Racconti della rete

Salvati dal terremoto
28
dic
Salvati dal terremoto

E’ stata inaugurata qualche settimana fa la mostra “Salvati dal Terremoto“, una raccolta di dipinti e di sculture dei centri sotric tra Bologna e Ferrara colpiti dal tremendo sisma  della scorsa primavera. La mostra “Salvati dal Terremoto” rimarrà aperta fino al 6 gennaio per mostrare i tanti capolavori messi in salvo, la mostra è visibile a Palazzo Fava, in via Manzoni al civico 3.

L’obiettivo dichiarato della mostra è senza dubbio quella di tenere in allerta l’attenzione del pubblico sulla condizione di precarietà in cui versano alcuni edifici di molte piccole località della zona, per evitare quindi che passato l’evento la gente tenda a fare dell’Emilia Romagna e delle zone colpite un’altra Aquila, ancora oggi in condizioni di disagio e distruzione che offende il paese. L’attenzione vigile serve per evitare che testimonianze storiche di diverse comunità civiche vengano cancellate e sepolte dalle macerie.
Verranno esposte alcune opere molto importanti di scuola bolognese dal Cinquecento al Settecento. Tra queste la grande pala di Ludovico Carracci della Pinacoteca Civica di Cento (uno dei capolavori del grande maestro bolognese, firmato e datato 1591), due importanti dipinti del Guercino (la giovanile Sibilla della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento; la grande Annunciata della collegiata di Pieve di Cento, del 1646), due pale d’altare di Ubaldo Gandolfi e inoltre solenni, austeri e seducenti dipinti di Lorenzo Sabbatini, Denys Calvaert, Alessandro Tiarini, Giovan Francesco Gessi, Ludovico Lana e altri; testimonianze significative della pittura emiliana che per lungo tempo saranno sottratte alla pubblica visione in conseguenza della precarietà strutturale degli edifici che finora le hanno custodite, sia ecclesiastici che civili.

In mostra a Bologna a Palazzo Fava “Salvati dal Terremoto” fino al 6 gennaio 2013