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Zuccherino montanaro: un biscotto di lunga tradizione
09
giu
Zuccherino montanaro: un biscotto di lunga tradizione

Una gustoso biscotto, originaria degli appennini bolognesi: lo ‘Zuccherino Montanaro‘ o, in dialetto, zucarein.

Pochi ingredienti, genuini per una golosità senza pari: farina, zucchero, uova e burro. Vengono aggiunti semi di anice stellato e, talvolta, olio extravergine d’oliva, strutto, panna, lievito e sale. Indispensabile la glassa di zucchero e liquore di anice. Il biscotto è tondo, con un buco al centro, come nella migliore tradizione pasticcera, preparato con tutti gli ingredienti amalgamati. Una volta cotto viene ricoperto con uno spesso strato di glassa, bianca come la neve. Da qui il nome di ‘zuccherino’, appunto, perché sembrano dei grossi pezzi di zucchero. Secondo la tradizione storica, questo biscotto è un antico dolce delle montagne bolognesi che veniva preparato per grandi eventi come matrimoni e cresime. Prima delle nozze, un vassoio di biscotti veniva portato di casa in casa, ad amici parenti, dai due fidanzati, per annunciare lo sposalizio: una sorta di ‘partecipazione’. Lo ‘Zuccherino montanaro’ veniva, poi, lasciato sui tavoli del banchetto, al posto dei confetti. Per le cresime, invece, veniva creata una specie di ghirlanda di biscotti da regalare ai bambini all’uscita dalla chiesa. I zucarein venivano preparati nel pomeriggio precedente dalla madrina. L’uso del liquore di anice, tra l’altro prodotto proprio a Bologna, per i biscotti nuziali, non è casuale: l’anice è ricca di olio etereo che contiene anetolo considerato, in Europa, un afrodisiaco potentissimo. A Grizzana Morandi, poco più di 40 chilometri da Bologna, a Ferragosto si svolge la ‘Sagra dello Zuccherino’, ogni anno dal 1951.

(Photocredit)