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Vandana Shiva al ‘Sana’ di Bologna
06
ago
Vandana Shiva al ‘Sana’ di Bologna

Dal 7 al 10 settembre, alla Fiera di Bologna, si svolgerà lo ‘Sana‘, il ‘Salone internazionale del biologico e del naturale’, che per la sua 25esima edizione avrà come madrina l’attivista indiana, impegnata  nella salvaguardia dell’ambiente e molto sensibile alle tematiche dell’alimentazione, Vandana Shiva.

Proprio in campo alimentare, attualmente la Shiva si è scagliata contro le multinazionali che brevettano le sementi, tanto da fondare una banca dei semi, in India, che li distribuisce gratuitamente ai contadini che non possono permettersi di comperarli. Vandana Shiva, classe 1952, nel 1978 si laurea in fisica alla University of Western Ontario, in Canada e nel 1982 fonda il ‘Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy’. Per il suo attivismo politico, volto a modificare, tra le altre, alcune pratiche agricole e alimentari, in favore della biodiversità, della biotecnologia e della bioetica, nel 1993 riceve il ‘Right Livelihood Award’, una sorta di premio Nobel alternativo. E’, anche, uno dei membri di spicco dell’International Forum on Globalization. Una delle sue battaglie più famose, quella contro la sofisticazione alimentare e l’introduzione degli OGM in India. Oggi, oltre che dirigere la sua Fondazione, è vicepresidente di Slow Food, collabora con ‘La Nuova Energia’, periodico di Legambiente ed è membro del Comitato consultivo ad interim dell’Organizzazione per una società partecipativa. L’Università della Calabria, il 9 aprile scorso, l’ha insignita della laurea honoris causa in Scienze della nutrizione. Vandana Shiva ha scritto numerosi saggi, oltre una decina tradotti in italiano. Tra questi, ‘Povertà e globalizzazione’, che sintetizza, in alcuni punti chiave, il suo pensiero.

(Photocredit)