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Una mostra per raccontare il Navile di Bologna
27
giu
Una mostra per raccontare il Navile di Bologna

‘Come scorre la storia: il canale del Navile – storie d’acqua, di bottoni e vita’, una mostra di 15 tavole e 60 immagini, sia d’antan che di oggi, per raccontare, in 11 tappe, i mutamenti del canale del Navile di Bologna.

L’esposizione è stata allestita nella Residenza Parco del Navile. Il materiale recuperato, grazie alla collaborazione di diverse cooperative e associazioni, riguarda, soprattutto gli edifici già ristrutturati e quelli in via di restauro, dislocati lungo il canale. Un esempio per tutti, proprio la sede della mostra, ‘Parco del Navile’, una residenza per anziani con una dependance nel palazzo accanto, del primo ’900, che conta 8 appartamenti protetti. Il Canale del Navile, in dialetto bolognese ‘Navélli’, oggi al centro di un piano di riqualificazione urbana, è il migliore esempio di sistema idrico artificiale che attraversa Bologna. Formato dalle acque del Reno, alla chiusa di Casalecchio, costruita secondo il modello vinciano, entra nel cuore della città alla Garda, per diventare il ‘Navile’ (parte navigabile) a Porta Lame, per arrivare fino a Passo Segni, dopo circa 36 km. I 3 km del corso d’acqua che attraversano il centro storico, invece, sono stati ricoperti agli inizi del ’900, insieme allo smantellamento del porto fluviale di Bologna, situato proprio all’uscita dal centro e considerato uno dei più importanti d’Italia, nel Medioevo, che metteva in comunicazione la città con il Po e il mare. Nota curiosa: nel 1866 veniva pubblicizzata un’acqua minerale proveniente dal Navile di Bologna, estratta da un pozzo al Porto fluviale. Le venivano attribuite proprietà salutari, nonostante i numerosi episodi di colera verificatisi in città, alcuni anni prima. La vera acqua minerale bolognese arrivò qualche tempo dopo, rimettendo a regime l’antico acquedotto romano, in funzione ancora oggi. La mostra resterà aperta tutta l’estate.

(Photocredit)