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Parchi e piazze di Bologna da ‘maneggiare con cura’
02
ago
Parchi e piazze di Bologna da ‘maneggiare con cura’

Il Comune di Bologna ha varato un vademecum per l’utilizzo pubblico di parchi e piazze.

I luoghi da ‘maneggiare con cura’, perché di rilevanza storica e urbanistica, sono: piazza Maggiore, piazza del Nettuno, piazza Re Enzo, piazza San Francesco, piazza Santo Stefano, piazza De’ Celestini, piazza VIII Agosto, piazza Verdi, piazza Galvani, piazza Minghetti, piazza Del Francia e piazza XX Settembre, il parco della Montagnola, sede, il sabato, di un ‘mercato delle pulci’ molto rinomato, i Giardini Margherita, i parchi di Villa Angeletti, di Villa Spada, di Paderno e di Cavaioni. In tutti questi ‘posti’ sarà possibile organizzare concerti, ma i palchi dovranno essere scoperti, per lasciare i monumenti a vista; mercatini, ma le bancarelle dei mercatini dovranno avere misure standard; eventi sportivi e manifestazioni varie, ma eventuali gazebo e dehors potranno essere allestiti solo in alcune aree, appositamente designate. Ad esempio, in piazza Maggiore si continuerà ad organizzare eventi di grande richiamo ma non si devono superare i 90 giorni all’anno, non devono nascondere il Voltone del Podestà; i traguardi della ‘Rune tune up‘ e della ‘Strabologna’ dovranno essere gonfiabili e i tavolini dei bar avranno un spazio ben delimitato. In piazza del Nettuno la fontana del Giambologna deve essere sempre scoperta mentre in piazza Santo Stefano i palchi per i concerti non avranno fondali per lasciare a vista la chiesa e non potranno ospitare nomi di grande richiamo mentre in piazza Verdi, davanti al Teatro comunale, sono benvenute mostre, spettacoli e mercatini per un totale di 150 giorni all’anno. Nonostante le restrizioni, Bologna è una città piena di spazi che se venissero usati tutti, diventerebbe una città aperta 24 ore, 365 giorni all’anno.

(Photocredit)