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L’autostop nell’era di internet si chiama car pooling
30
lug
L’autostop nell’era di internet si chiama car pooling

L’autostop, nell’era del world wide web, cambia pelle. Oggi si chiama car sharing o car pooling, ma la sostanza rimane la stessa: condividere un passaggio in macchina.

Invece che mettersi a bordo strada, con il pollice alzato, ci si organizza comodamente da casa. La procedura è molto semplice: si va sui portali carpooling o blablacar e con un click si trovano i compagni di viaggio verso la destinazione desiderata. Chi offre il passaggio deve inserire l’itinerario, la data e l’orario di partenza, i posti liberi in auto e le spese per la benzina. Chi cerca, deve solo scegliere la soluzione compatibile con le sue esigenze. Per non avere brutte sorprese, si può indicare se si è dei gran chiacchieroni, dei viaggiatori silenziosi, se si hanno bestiole con sé, se si è fumatori o no. Il car pooling è, anche, un modo per abbattere la crisi economica e conoscere nuovi amici. Le richieste per partire da o arrivare a Bologna sono aumentate del 52,65%, con una media di 500 passaggi al giorno. Il capoluogo emiliano si posiziona al quarto posto nella classifica del car pooling italiano, dopo Milano, Roma e Verona. In effetti, Bologna è un nodo cruciale per chi scende verso sud, chi sale verso nord, chi vuole raggiungere il mare. Infatti, le tratte più gettonate sono Bologna-Firenze, Bologna-Roma, Bologna-Ancona e Milano-Bologna. Il punto d’incontro privilegiato, la stazione ferroviaria. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il car pooling non è utilizzato prevalentemente per le vacanze ma, soprattutto, dai pendolari, che rinunciano volentieri a treni affollati e perennemente in ritardo, dagli studenti fuori sede, da chi ha una relazione a distanza. La maggior parte dei car pooler bolognesi sono uomini, hanno un’età compresa tra i 25 e i 45 anni e l’occupazione è trasversale, dallo studente universitario al libero professionista. Per tutti, il risparmio è garantito, oltre alla comodità di un’auto e di quattro chiacchiere in tranquillità. Da Bologna, però, si parte anche per andare oltre frontiera. Le mete preferite: Francia, Austria e Svizzera.

(Photocredit)