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L’ateneo di Bologna accerta l’identità di ‘Monnalisa’
12
lug
L’ateneo di Bologna accerta l’identità di ‘Monnalisa’

La Gioconda è esposta a Parigi, i probabili resti di Lisa Gherardini, detta ‘Monnalisa’ la modella più accreditata per il celebre quadro di Leonardo Da Vinci, sono stati ritrovati a Firenze ma se non ci fosse stata l’università di Bologna ad accertare il nesso tra il dipinto e la nobildonna, questo sarebbe rimasto una suggestiva ipotesi.

Durante gli scavi nel convento di Sant’Orsola, nel capoluogo toscano, sono stati rinvenuti delle spoglie mortali, tre delle quali, secondo il team del laboratorio di Antropologia del Dipartimento dei Beni Culturali dell’ateneo emiliano, guidato da Silvano Vincenti, sarebbero compatibili con l’età che, si presume, Lisa Gherardini avesse al momento della sua morte. i dati sono stati resi noti dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali, il cui responsabile del comitato scientifico del settore antropologico, Giorgio Grupponi, è, anche, il direttore del laboratorio bolognese che ha eseguito le analisi sui resti ossei del Sant’Orsola. I reperti, otto in tutto, passati al ‘microscopio’ dall’ateneo bolognese, nonostante il pessimo stato di conservazione, hanno rivelato che 7 appartengono al genere femminile, hanno un’età mortale che supera i 30 anni ma solo 3 sono compatibili con quella del decesso di Lisa Gherardini, molto più avanzata. Ora, è necessario passare le tre ossa all’esame del radio-carbonio, che verrà effettuato nell’università del Salento, per avere ulteriore conferma, prima di passare a quello del DNA. L’avvincente giallo di quello che potremmo chiamare il ‘mistero di Monnalisa’ continua.

(Photocredit)