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L’Agonale del MAMbo, una sfida intellettuale
30
giu
L’Agonale del MAMbo, una sfida intellettuale

Nel foyer del MAMbo, all’interno della mostra ‘Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea’, Anna Scalfi Eghenter ha ideato il gioco ‘Agonale’.

Lo schema è quello del campo da gioco ma, per vincere la competizione, bisogna avere grandi capacità dialettiche. Si formano due squadre, come in una normale partita di calcio. I ‘colori’ sono dati dalle diverse competenze che possiedono i giocatori di ciascuna squadra. I due ‘blocchi colti’ si sfidano su una serie di contenuti, in sostanza parole e concetti, afferenti alle diverse aree di competenza delle due squadre. I giocatori si raccolgono attorno a due tavoli semicircolari posti sulla linea di fondo e seguono lo schema del gioco dell’oca. Non c’è, infatti, una porta in cui fare goal ma bisogna raggiungere il centrocampo condividendo i significati discussi di volta in volta. Se tra le due squadre c’è un accordo, si avanza, altrimenti si arretra. L’accordo deve essere di tipo concettuale o terminologico, in base ai contenuti proposti. La sfida, e il divertimento, non stanno semplicemente nell’argomentare correttamente, insomma non serve avere tutte le risposte giuste in tasca, ma, soprattutto, nella capacità di negoziare le proprie proposte e nell’opera di convincimento dell’avversario ad accettare le proprie ‘idee’. Non ci sono vincitori e vinti ma una vittoria unica, quando i due semicerchi si uniscono a centrocampo.

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(Photocredit)