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Il Gipsy Jazz a Bologna
25
lug
Il Gipsy Jazz a Bologna

Il Gipsy Jazz nasce per merito del violinista Stephane Grappelli e del chitarrista zingaro, di etnia Manouche, Django Reinhardt, attivo in Francia ai tempi della seconda guerra mondiale, dove si esibiva con la sua band ‘Hot Club de France’.

La formazione, divenuta classica nel Gipsy Jazz, prevedeva 2 chitarre, una ritmica e una solista, a cui fanno da contrappunto un violino e un contrabbasso. All’inizio, gli Hot Club suonavano musica swing americana, poi Django iniziò a comporre pezzi propri che, oggi, sono dei veri e propri cult eseguiti da jazzisti di tutto il mondo. Ma cosa c’entra il Gipsy Jazz con Bologna? Questo tipo di musica, esportato, dapprima, solo in Germania e Olanda, poi in tutto il pianeta, dagli Stati Uniti all’Australia, anche grazie a gruppi misti di Gadjos, musicisti non zingari, e musicisti Manouche, è arrivato fino al cuore dell’Emilia, con i ‘Minor Swingers’. Quattro musicisti professionisti, provenienti da esperienze musicali diversissime, Marco Vienna e Gionata Costa alla chitarra, Andrea Costa al violino e Marco Rossi al contrabbasso, propongono, durante i loro concerti, atmosfere parigine anni ’40, miscelando le sonorità canoniche del jazz e dello swing, ritmi zigani con energia e malinconia, classiche della cultura gitana. I ‘Minor Swingers’ si esibiranno questa sera, a Bologna, all’enoteca Giro di vite, in via delle Fonti 45.

(Photocredit)