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Il Comune di Bologna pubblica un ebook su Palazzo d’Accursio
20
lug
Il Comune di Bologna pubblica un ebook su Palazzo d’Accursio

Sul sito del Comune di Bologna è possibile scaricare gratuitamente un ebook, pensato per i ragazzi ma utilissimo, anche, per gli adulti, che racconta la storia di Palazzo d’Accursio, sede del municipio e la vita del governo cittadino che si svolge al suo interno.

Palazzo d’Accursio, in dialetto Palâz, che si affaccia su piazza Maggiore, il cuore di Bologna, inizialmente era la dimora di Accursio, giurista e maestro di diritto nello Studio Bolognese. Nel 1336 diviene residenza della magistratura comunale, gli Anziani e sede, appunto, del comune. Durante le ristrutturazioni del XV secolo venne costruito l’orologio della Torre d’Accursio. Nel tempo, sono stati uniti diversi edifici indipendenti che formano l’architettura odierna del Palâz. Sulla parte alta della facciata spicca la ‘Madonna di Piazza con Bambino’, in terracotta, realizzata da Nicolò dell’Arca nel 1478. Al suo interno, invece, ospita il Museo Morandi, dedicato alle opere di Giorgio Morandi, donate alla municipalità dalla famiglia del pittore; la Galleria dei Senatori di Bologna, affrescata tra il 1675 e il 1677, ubicata nella Sala del Consiglio comunale; la Galleria Vidoniana, fatta costruire dal cardinale Pietro Vidoni, nel 1665, in cui sono esposti dipinti, arredi e suppellettili risalenti al periodo compreso tra ’800 e ’900; la Sala Farnese, anche lei costruita nel 1665, per volere di un altro alto prelato, il cardinale Girolamo Farnese, le cui decorazioni raccontano gli eventi salienti della storia bolognese dal Medioevo al ’600. Tra queste, un dipinto che raffigura una cerimonia in cui il sovrano francese Francesco I, alla presenza delle cariche ecclesiastiche e dei notabili della città, dimostra le sue capacità taumaturgiche imponendo le mani sui sudditi affetti dal ‘mal del collo’, una sorta di tubercolosi purulenta. Nella cappella attigua, detta del Legato, venne incoronato re d’Italia Carlo V, ai tempi del Sacro Romano Impero, nel 1530. Sempre al suo interno, Palazzo d’Accursio ospita la Sala dei Cavalleggeri, per la sosta della scorta del Legato papale; l’Aula Piana, costruita nel 1852, per volontà del cardinale Gaetano Bedini; la Sala Urbana, datata 1750, con le pareti affrescate da 200 stemmi di governatori e legati pontifici che governarono Bologna, dal XIV secolo. Infine, la Sala Borsa, eretta su antiche vestigia romane, sede della biblioteca comunale.

(Photocredit)