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I bolognesi hanno paura della prova costume
01
ago
I bolognesi hanno paura della prova costume

Che la cucina bolognese sia tra le più golose, è un dato di fatto. Che non si lesina sui condimenti, anche. Se tanto ‘buon sapore’ determina altrettanto ‘buon umore’, non si può dire lo stesso per la linea. E, con all’orizzonte, la partenza per le vacanze, con la riviera romagnola a due passi, molti bolognesi sono terrorizzati dalla famigerata prova costume.

Secondo un’indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, compagnia del gruppo Unipol, il 62% dei bolognesi, ovvero due su tre, si vede fuori forma, come riporta la pagina bolognese di corriere.it. Chi è in sovrappeso tenta di correre ai ripari all’ultimo momento, magari con soluzioni drastiche, con scarsi risultati per la perdita di peso e molto spesso sono dannose per la salute. Come ricorda sempre corriere.it, una ricerca antecedente aveva rilevato che il 52% dei bolognesi non fa attività fisica. Non solo: per il 41% della popolazione bolognese, ovvero un abitante su due, rinunciare agli intingoli e alle leccornie della cucina emiliana sarebbe un sacrificio troppo grande. Ma i rotolini sui fianchi e la pancetta un po’ abbondante, in bella mostra sotto il sole d’agosto, fanno orrore a tutti e quindi, seppur con grande pena, basta tortellini, lasagne e crescentine con i salumi. Il 25% si vota al digiuno completo o quasi, sopportando stoicamente i morsi della fame, per raggiungere il peso forma in pochissimo tempo. Pessima idea, alla prima forchettata recupera tutti i chili persi. Ancora un altro 25% decide di dedicarsi, saggiamente, all’attività fisica, mentre il 44% opta per un dietologo. Saggia decisione, tempi lunghi ma risultati garantiti. Sicuramente, per la prova costume di quest’anno non saranno pronti, anche se si sentiranno meno pesanti, ma per quella dell’anno prossimo, faranno faville.

(Photocredit)