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Due studenti mappano la street art bolognese
11
lug
Due studenti mappano la street art bolognese

Due studenti dell’università di Bologna, Niccolò Bravaccini e Francesco Timpone, hanno deciso di creare una mappa interattiva di tutte le vie dell’arte del capoluogo emiliano. Non si tratta di monumenti storici o di opere e siti artistici canonici ma di arte urbana, disseminata negli anfratti della città, la famigerata street art.

I due ragazzi hanno creato ‘Bolognastreetart’ su Instagram, il socialnetwork per condividere fotografie e poi con un sito, che ha visto la luce un paio di mesi fa. La mappa non indica solo il luogo in cui è ‘esposta’ l’opera d’arte metropolitana ma, anche, di cosa si tratta e chi è l’autore. Sul sito, in homepage, c’è una gallery fotografica e sotto ogni immagine, il motto dell’artista, il suo percorso e la descrizione del graffito e le motivazioni per le quali è stato dipinto. Alla fine di questa sorta di  scheda, la mappa dei luoghi dove trovare altri lavori, sempre dello stesso writer. Finora sono 250 i ‘murales’ mappati, sparsi per tutta Bologna, sul profilo Instagram e 10 gli artisti recensiti sul sito. All’estero, sostengono i due studenti, la mappatura della street art e prassi normale, addirittura con app ad hoc. In Italia, invece, questo tipo di ‘archiviazione digitale’ è stato fatto solo a Torino ma i due non demordono e sperano di essere i prossimi a creare un app apposta per la street art bolognese. Intanto, hanno coinvolto i cittadini nella loro opera, con la sezione ‘mappa con noi’: una foto, la geolocalizzazione e l’hastag #bolognastreetart per inviare via facebook, Instagram o mail. Secondo Niccolò e Francesco, la street art è una forma di comunicazione che si intreccia con il sociale, foriera di idee innovative e creatività. Per questo hanno deciso di mettere la loro passione di ‘catalogatori dell’arte urbana’ al servizio della loro città e dei loro concittadini.

(Photocredit)