Blog

Arvaia, la campagna in città
04
ott
Arvaia, la campagna in città

E’ nata ‘Arvaia‘, cooperativa di ‘cittadini coltivatori biologici’, a 7 km, in linea d’aria, da piazza Maggiore, al confine ovest del comune di Bologna, nel quartiere di Borgo Panigale.

Dall’ufficio alla campagna in battito di ciglia. Dallo schermo del computer ai campi da coltivare. Dalla riunione del cda all’assemblea dei soci, tutti molto attivi, della cooperativa. Infatti, devono necessariamente ‘prendere contatto’ con i circa 40 ettari affittati da Arvaia, su uno spazio del comune, anche una sola volta al mese. Qui, però, lavorare la terra lo chiamano ‘agri-fitness’: si fa movimento e si coltivano cibi sani, restando perfettamente in forma. Attorno ai 7 padri fondatori di Arvaia, che in dialetto bolognese significa ‘pisello’, ruotano circa 130 soci, tutti, a vario titolo, consumatori-imprenditori: alcuni versano 100 euro una tantum per partecipare alle attività della cooperativa e comperare le cassette di verdura ogni settimana; ci sono i sovventori che versano una quota minima di 500 euro e sostengono in tutti i modi possibili Arvaia. La composizione della cooperativa è eterogenea e trasversale per professioni ed età: tra i fondatori c’è chi ha cambiato vita alla soglia dei 50 anni e chi ha realizzato un sogno tenuto tutta la vita nel cassetto. Il prossimo obiettivo di Arvaia è vincere il bando del comune che ha messo in palio altri 30 ettari di terreno coltivabile, non solo per allargarsi e aumentare la produzione ma, anche, per creare nuovi posti di lavoro.

(Photocredit)